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Le correzioni delle deformità delle labbra secondarie ad iniezioni di fillers

CONCETTI GENERALI

L'aumento volumetrico e la correzione del contorno delle labbra sono fra le procedure più richieste per il miglioramento dell'estetica del volto. I risultati ottenuti con fillers riassorbibili sono decisamente piacevoli, ma presentano l'inconveniente della durata limitata ad alcuni mesi. Questo svantaggio, certamente non trascurabile, induce molte donne a richiedere l'iniezione di sostanze a più lunga durata che consentano, possibilmente, risultati definitivi.
Oltre a fillers riassorbibili fra i quali attualmente l'acido ialuronico ed il collagene rappresentano i prodotti di riferimento, esistono in commercio fillers definiti di lunga durata o semipermanenti e fillers definitivi o permanenti.
I fillers di lunga durata o semipermanenti sono generalmente costituiti da un cocktail di materiale riassorbibile come collagene od acido ialuronico e materiali non riassorbibili di differente produzione, spesso utilizzati per altre procedure chirurgiche. Ciò significa che, dopo un certo periodo di tempo, la componente riassorbibile viene eliminata dall'organismo, mentre la componente non riassorbibile persiste e viene inglobata dall'organismo stesso.
I fillers permanenti, invece, sono costituiti totalmente da materiale non riassorbibile.
Le ditte produttrici di questi fillers mettono generalmente in guardia e sconsigliano l'impiego di prodotti semipermanenti o permanenti a livello delle labbra, riservandone l'utilizzazione in profondità a livello delle regioni zigomatiche e dei solchi naso-genieni. L'iniezione di questi prodotti nelle labbra può comportare reazioni infiammatorie precoci e tardive anche importanti. Inizialmente può presentarsi arrossamento e dolore sino a vere e proprie infezioni, mentre a distanza anche di molti anni è possibile che si manifestino dei noduli visibili e dolenti con tendenza all'ulcerazione della pelle e della mucosa, infezioni tardive con migrazione del prodotto rispetto alla sede iniziale d'inserimento.
Questi sintomi e problemi si verificano in quanto tutti questi prodotti di sintesi non sono presenti normalmente nel corpo e, nonostante tutti gli accorgimenti, non sono inattivi ma stimolano l'organismo ad una continua reazione verso un corpo estraneo.
Queste considerazioni sono del tutto vere anche per il silicone liquido (da distinguere assolutamente dal silicone delle protesi ) il cui impiego per iniezioni nei tessuti sottocutanei è vietato per legge.
Tenendo presente questi fatti, appare necessaria grande prudenza nella scelta dei materiali da iniettare per ridurre al minimo il rischio di effetti collaterali e di complicazioni.
Qualora siano stati utilizzati filler semipermanenti o permanenti e si verifichino complicazioni, è necessario sottoporsi ad un trattamento che può essere di diverso tipo a seconda dei casi.
A volte può essere sufficiente l'uso di antinfiammatori e di cortisone per via generale per far "rientrare" almeno temporaneamente la situazione. In altri casi, si può ricorrere all'iniezione locale di piccole quantità di cortisone con grande cautela per evitare effetti collaterali spiacevoli. Se tali approcci non chirurgici non sono soddisfacenti, è necessario ricorrere alla chirurgia che idealmente deve tendere alla rimozione completa del corpo estraneo, gesto difficilmente realizzabile in considerazione del fatto che il prodotto è stato iniettato in modo uniforme e diffuso in tutto il labbro. In caso di nodulo semplice e di piccole dimensioni, può essere realizzata una cosiddetta nodulectomia con un favorevole risultato cicatriziale. In caso di reazioni più estese, ma ancora limitate, è possibile ricorre alle tecniche di chirurgia plastica utilizzate per l'asportazione dei tumori del labbro con asportazioni cuneiformi di tutto lo spessore del labbro interessato con reliquati cicatriziali ancora di modesta entità. In casi più estesi, invece, le demolizioni possono essere importanti e implicare deformità secondarie anche significative.
Se il problema è dato da un'ipertrofia del labbro senza gravi reazioni infiammatorie, è possibile realizzare una riduzione del volume del labbro rosso asportandone una striscia orizzontale interna nel versante del cavo orale evitando segni visibili ma non eliminando nella totalità il corpo estraneo.
Sulla base di tutte queste considerazioni, è possibile davvero affermare che, in questi casi, è meglio prevenire che curare e, pertanto, è assai opportuno e certamente prudente utilizzare fillers sicuri e riassorbibili come acido ialuronico o collagene per evitare spiacevoli e a volte devastanti complicazioni. Un'ultima raccomandazione appare poi quanto mai opportuna: è necessario fornire alle pazienti tutte le informazioni relative al prodotto che viene iniettato; è una forma di sicurezza sia per la paziente che per il medico.

 
 

 

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